Un saluto a tutti i nostri ascoltatori! Come forse avrete avuto modo di sapere seguendoci sulla nostra pagina Facebook, alcuni problemi tecnici ci hanno impedito di andare in onda ieri (24 gennaio), come precedentemente comunicato; per questo recupereremo la prima puntata del 2014 stasera (25 gennaio) alle 21.00, sempre su http://uradio.org. Che dire? Non mancate, vi anticipiamo che si parlerà di educazione alla sostenibilità, libero pensiero, diritti degli animali e molto altro, e come al solito vi faremo ascoltare tanta bella musica (piccolo indizio: qua sopra trovate una delle featured band di oggi). A stasera!

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Ciao a tutti! Approfittiamo del post per farvi a nome di Turn it Green gli auguri di felice anno nuovo, e vi comunichiamo che finalmente, dopo la pausa natalizia, torneremo ad intrattenervi su http://uradio.org a partire da venerdì 24 gennaio (questa settimana sarò in Inghilterra e non potrei quindi collaborare con Ivan al programma), sempre alle ore 18.00. Intanto, gustatevi questo aperitivo sonoro al ritmo della mbira: si tratta di un piccolo live di Chartwell Dutiro, musicista dello Zimbabwe che abbiamo citato durante la recensione del nuovo album di Chris Morphitis che trovate qui sul blog. A presto!

DP

Come probabilmente già sapete, lo scorso sabato 21 dicembre è andata in onda l’ultima puntata del 2013 di Turn it Green, nella quale abbiamo celebrato i nostri personalissimi Turn it Green World Music Awards. Da oggi potete ascoltare il podcast su Mixcloud, fateci sapere che ne pensate! Qua sotto, i quattro vincitori e la tracklist della trasmissione:

  • Best World Music Album: Bombino – Nomad (Nonesuch Records)
  • Best World Music Song: The Garifuna Collective – Ayò (Ayò, Cumbancha)
  • Best World Fusion Album: Danny Michel & The Garifuna Collective – Black Birds Are Dancing Over Me (Cumbancha)
  • Best World Fusion Song: Monoswezi – Hondo (The Village, Riverboat)

Ciao a tutti! Vi comunichiamo che, a causa di problemi insormontabili, l’ultima puntata di Turn it Green del 2013, dedicata alla premiazione dei Turn it Green World Music Awards, non andrà in onda oggi alle 18.00 come di consueto ma domani 21 dicembre alle ore 21.00! Seguiteci, come al solito, su http://uradio.org!

worldmusicawards

Finalmente sono pronte le nominations dei sottoscritti per i Turn it Green World Music Awards 2013, prima edizione di questo nostro tentativo di utilizzare il programma che conduciamo sulla webradio universitaria senese uRadio per diffondere la conoscenza delle migliori uscite dal mondo world music/world fusion dell’ultimo anno. La premiazione avverrà durante la puntata di venerdì prossimo, 20 dicembre (come sempre alle ore 18.00), ma già da oggi vogliamo darvi la possibilità di ascoltare le shortlist che abbiamo stilato e di dire la vostra (c’è anche un sondaggio in fondo a questo post cui potete partecipare). Nello specifico, le categorie saranno quattro, ovviamente formulate a nostra discrezione (ma il criterio di selezione crediamo sia evidente): best world music album, best world music song, best world fusion album e best world fusion song. Non ci resta che augurarvi buon ascolto (cliccando sulle singole nomination sarete reindirizzati ai relativi brani su Spotify) ed invitarvi ad ascoltarci su http://uradio.org per conoscere i vincitori!

Best World Music Album

Best World Music Song

Best World Fusion Album

Best World Fusion Song

Bombino

Goumar Almoctar (in arte Bombino), qui in una foto di Ron Wyman, è tra i candidati ai Turn it Green World Music Awards 2013.

Chris Morphitis
Where to Go
(Village Green, 2013)

Senzanome

E’ con piacere che inauguriamo anche lo spazio ‘recensioni’ del blog di Turn it Green, in attesa di pubblicare le nostre nomination per gli ormai imminenti Turn it Green World Music Awards 2013, che assegneremo venerdì prossimo alle 18 nel corso dell’ultima puntata dell’anno. 

Chris Morphitis - Where to Go

Chris Morphitis – Where to Go

Una manciata di mesi dopo l’uscita di Power Punch, ultimo lavoro della Owiny Sigoma Band, progetto fusion riuscitissimo che ha ricevuto le lodi della critica di mezzo mondo, arriva il primo disco solista del chitarrista Chris Morphitis, che a quel collettivo partecipa da membro degli Elmore Judd di Jesse Hackett. Morphitis, musicista di spessore e produttore di altri gruppi specializzati nell’innovazione di elementi tradizionali, come i greci Mavrika, qui abbandona in apparenza le venature più tipicamente elettroniche che caratterizzavano Power Punch e chiama a sé colleghi esperti in improvvisazione, quali il marocchino Hassan Erraji ed il britannico Ian Burdge, per addentrarsi in un fine lavoro di contaminazione che strizza l’occhio al jazz pianistico più sofisticato e ad atmosfere fusion rarefatte, seppure con sporadiche venature elettriche ed alcuni passaggi in cui gli archi, nonostante un contesto sempre omogeneo, rubano la scena (Peel Feel, episodio felicissimo) rimandando perfino a certe variazioni à-la Andrew Bird (Coat Tails).
Il tappeto rimane comunque quello disegnato dalla chitarra di Morphitis, che in vari momenti viaggia nei territori strumentali di Gustavo Santaolalla (ispirazione dichiarata del disco, insieme allo Steve Reich di Electric Counterpoint) fino a mettere in musica un vero e proprio omaggio al musicista argentino che ricorda la colonna sonora ‘andina’ de I Diari della Motocicletta (Where to Go).
Chiude il tutto una dedica al suonatore di mbira, e idolo del nostro, Chartwell Dutiro, degno commiato di un album sicuramente cerebrale ed atmosferico, che trova nel mix degli elementi una raffinatezza non comune e che, pur nella rielaborazione di vari spunti facilmente individuabili, raggiunge un notevole livello di originalità e fascino, dimostrando – se mai ce ne fosse ancora bisogno – che la Gran Bretagna oggi è la culla in cui più si rinnova e splende una fusione di ritmi nascosti e troppo spesso dimenticati.

DP

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